Svezia
Stoccolma

Strömma collabora con il WWF - World Wide Fund

WWF Salviamo il Mar Baltico

Strömma e il WWF hanno avviato una collaborazione per un Mar Baltico più pulito: nel corso degli anni, il suo ambiente è stato pesantemente influenzato da sostanze inquinanti e un’eccessiva pesca. La riduzione degli uccelli tipici di questo habitat marino e una eccessiva riproduzione delle alghe è ormai un fenomeno ricorrente durante l’estate. Il Mar Baltico non è importante solamente per il turismo: è anche un’importante fonte di guadagno per tutti i paesi in quest’area. Secondo la relazione «Turning adversity into Opportunity: A business plan for the Baltic Sea» pubblicato dal Boston Consulting Group, un ambiente del Mar Baltico in salute creerebbe nel 2030 un valore aggiunto annuo di 280 miliardi di corone e mezzo milione di posti di lavoro nella regione.

La collaborazione coinvolge l’intero gruppo Strömma in Svezia, Finlandia e Danimarca. Il nostro scopo è diventare leader nel nostro campo nelle questioni ambientali, e collaborare alla sensibilizzazione dei nostri passeggeri al rispetto dell’ambiente. Ci impegniamo a sviluppare competenze sulla condizione del Mar Baltico e a sostenere progetti per la protezione dell’ambiente nella regione, per contribuire a un Mar Baltico più sano. Inoltre, puntiamo a diminuire il nostro impatto sull’ambiente, mettendoci in prima linea nel nostro settore nel formulare e rispettare obiettivi ambientali, tra cui: limitazione delle emissioni di CO2, azoto, zolfo, acqua di zavorra e rifiuti; riciclaggio; uso di pitture non tossiche per navi.

Scopri di più sul progetto per il Mar Baltico sulla homepage del WWF

Progetti locali
Al progetto sopraccitato si aggiungono progetti locali in Danimarca, Finlandia e Svezia. In Svezia, Strömma supporta il progetto «Natura più ricca nell’Arcipelago», che promuove iniziative concrete per migliorare l’ambiente nell’arcipelago e nel Mar Baltico. In Finlandia verranno istituiti campi e progetti di formazione che insegnino come salvare la natura dalle perdite di olio. In Danimarca si promuovono progetti per l’informazione sulle scienze marine e naturali.

Com’è la situazione nel Mar Baltico?
Il Mar Baltico è caratterizzato da un ambiente peculiare e molto sensibile, sottoposto a un crescente stress. Questo mare è sfruttato in ogni modo: dal turismo alla pesca, dal trasporto di olio a parchi eolici e gasdotti. Nelle acque di questo mare di profondità ridotta, le sostanze inquinanti e le emissioni di fertilizzante hanno effetti più gravi che in altri mari più profondi.

I rischi sono tanti, ma i più gravi sono l’eutrofizzazione e la pesca illegale: tra i luoghi più negativamente influenzati dall’eutrofizzazione vi sono ad esempio il Golfo di Finlandia e il Golfo di Riga. L’eutrofizzazione è un fenomeno che comporta l’aumento di sostanze nutritive nell’ambiente, principalmente fosfati e nitrati. A influenzare negativamente il Mar Baltico sono i 90 milioni di persone che vivono in questo bacino, con attività di agricoltura, industrie e traffico, le quali scartano sostanze nutritive e tossiche poi riversate nel mare. Vengono scaricate circa 800.000 tonnellate di azoto e 30.000 tonnellate di fosforo all’anno. La quantità varia da anno ad anno, in parte a causa delle precipitazioni, ma quel che è sicuro è che dagli anni ’50 sono state fin troppo alte.